VIII - Collana Rossoverde (1)

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    F. Tacconelli

    2012 – F.to 21×29,7, pp. 168

    Libro + DVD

    Essere fere, perché. Come se fosse facile spiegarlo in poche parole, o attraverso qualche semplice definizione. Provate voi a farlo capire, al di fuori della Conca, il significato di una frase come questa. Impresa non certo facile, se non altro perché bisognerebbe partire dalla spiegazione di cosa si intende per fera e dall’origine di una tale terminologia. Eppure, tra ternani, non servono tante parole e il significato – aldilà dell’ontologia – è ben noto a tutti noi. E’ un segno di appartenenza, un distintivo, come una sorta di marchio di fabbrica. “Perché ce nascemo”, ci suggerisce, nella seconda parte, il titolo di questo libro. Un’opera che racchiude in sé non soltanto la storia di una città e che non si limita a un racconto sulla squadra di calcio. Di libri, su Terni e la Ternana, ne ha già scritti molti. Qui, però, si va ben oltre. E non c’è una storia, ma centinaia, forse migliaia. Racconti, aneddoti, pensieri e riflessioni, su quello che è stata la città e su quello che è oggi. E su quello che è stata la Ternana e che riesce ad essere ancora oggi. Con il punto di vista non soltanto dell’autore – osservatore senza dubbio attento – ma dell’intera città e della comunità rossoverde in generale. Come una sorta di Wikipedia della ternanità.
    […]
    Già, è davvero difficile spiegare “l’essere fera”. Fabrizio ci ha provato (riuscendoci, peraltro), in questo libro, e a lui il grande merito di averlo pensato, voluto e realizzato. E per aver interpretato in modo autentico il sentimento comune che tiene unita questa città, di generazione in generazione. Tanto più per averlo fatto attraverso un’iniziativa benefica che vuole (e deve) richiamare l’attenzione dell’intera città. Perché il ternano vero, la fera appunto, non si tira mai indietro quando c’è bisogno del suo aiuto. Queste sono le fere che tutti noi conosciamo e che il libro ci racconta.