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    L. Paoluzzi – F. Deodato – C. Di Stanislao

    2015 – F.to 17×24, pp. 224

    L’idea di questo volumetto nasce da una serie di iniziative lanciate all’inizio dello scorso anno e condotte all’interno di Eataly, che avevano come titolo “Anatomia del Gusto”. Gli incontri serali svolti nel corso di alcuni mesi, hanno goduto della partecipazione dell’Università degli Studi di Siena nella persona della professoressa Daniela Giachetti, Presidente della SIFIT (Società Italiana di Fitoterapia) e del dr. Carlo Di Stanislao, Direttore Area Umanistica ATMI (Istituto Superiore di Ricerca in Medicina Tradizionale e Antropologia), suscitando un grande interesse al punto che, su richiesta degli intervenuti, sono proseguiti dopo la pausa estiva con un tema analogo che prendeva in considerazione la scelta degli alimenti in base alla costituzione.
    Il successo riscosso e la richieste continue da parte dei mille e più partecipanti avuti nel corso dell’anno, mi ha indotto, quale Direttore Area Scientifica ATMI (Istituto Superiore di Ricerca in Medicina Tradizionale e Antropologia), a coinvolgere i Colleghi facenti parte dello stesso, nello stilare queste poche pagine riassuntive del lavoro svolto. L’entusiamo che hanno mostrato all’idea è stato il sostegno necessario ad intraprendere l’opera non facile, perché quando si tratta di cibo, ci si deve confrontare con le abitudini, i gusti, le credenze, la fretta, i costi… di ciascuno, ma alla fine crediamo di essere riusciti nell’impresa o quantomeno ad insinuare il dubbio se ciò che stiamo mangiando sia del tutto adatto al nostro organismo e quindi valutare la possibilità di rivedere alcune scelte.

     

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    L. Paoluzzi, C. Di Stanislao

    2014 – F.to 24×33, pp. 236

    Il modello che informa questo libro è di tipo energetico e costituzionale, riunito tetrangonamente in un sincretismo sinergico che esula (o spera di esulare) dai generici “naturalismi” di tante consimili pubblicazioni. Potremmo genericamente parlare di sinergismo olistico (che il termine è molto di moda) se non temessimo di svilire l’intelligenza del lettore avvezzo a simili “boutade” vanagloriose; preferiamo, invece, i due qualificativi (anche in senso dialettico) di energetico e costituzionale che esprimono non solo le nostre intenzioni ma, molto sinceramente, anche l’obiettivo della pubblicazione. La visione dell’unità noumenica uomo come congerie irripetibile di energie (in cinese QI), come un qualcosa di globale e fisicamente e metafisicamente in relazione col mondo (attraverso ritmi e funzioni particolari) è temperata da uno studio (appassionato se non vogliamo dire approfondito) del costituzionalismo classico e moderno, portato fino ai suoi estremi limiti e conseguenze. Secondo il nostro pensiero il modo migliore di approcciare un rimedio vegetale è ancora quello di precisarne l’energia, il Qi, quindi la natura ed il sapore.. Questa maniera (in fondo tipica anche delle culture storiche occidentali) ci deriva dalla tradizione medica estremo – orientale e, propriamente cinese. In occidente la farmacopea cinese era, fino a pochi anni fa, quasi del tutto sconosciuta, nonostante il crescente affermarsi di tecniche o medicine energetiche generate dalla stessa matrice culturale (agopuntura, moxibustione, massaggio). In questi ultimi lustri, invece, si è andato diffondendo nel mondo occidentale (Stati Uniti, Inghilterra, Francia, Italia) un crescente fiorire di pubblicazioni sul tema della farmacopea (e dietetica) energetica estremo – orientale, che ci hanno permesso di comprendere i criteri base che debbano guidare la scelta dei sapori in terapia e nella pratica dietetica elementare.

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    L. Paoluzzi, C. Di Stanislao

    2013 – F.to 19×27, pp. 94

    Il libro va inteso e letto come un prontuario ragionato di pronto impiego, una sorta di memoria di scorta o di riserva che fornisca utili elencazioni di specifiche proprietà farmacologiche, drenanti ed energetiche di una serie di principi vegetali di più largo impiego. La parte clinica, poi, suddivisa in tre livelli di trattamento, si adatta alle specifiche competenze e capacità del lettore che potrà, di volta in volta, accontentarsi di una terapia sintomatica (chimica – farmacologica), di terreno (equilibrio neuroendocrino) o energetica (basata sulle leggi del Qi). Una accurata impostazione sistematica delle manifestazioni subiettive ed obiettive, unitamente all’uso intelligente dei diversi mezzi diagnostici, saranno condizioni sottintese per una corretta diagnosi e terapia. Questo libro, lo ripetiamo, non è un trattato ma solo un Vademecum che non può prescindere da alcune fondamentali conoscenze di base circa la fisiopatologia umana. Crediamo che l’opera sia comunque utile e possa risultare preziosa a quanti si occupano o vogliono iniziare ad occuparsi, in modo logico e razionale, di fitoterapia

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    Leonardo Paoluzzi, Carlo Di Stanislao

    2016 – F.to 16×23, pp. 324

    Il presente libro nasce da un grande amore e da un involontario tradimento. L’amore per la fitoterapia ci ha indotto ad abbandonare la semplice dissertazione verbale e a trasferire per iscritto le nostre esperienze e le convinzioni che abbiamo maturato in questo ultimo quinquennio di studio e di lavoro. Ci siamo però accorti che durante l’operazione di (tra)scrizione avveniva una specie di tradimento: volevamo scrivere una materia medica fitoterapiaca con indirizzo pratico ed invece nasceva (come animato da una sua vita e da una sua volontà) un manualetto cogitato per coloro che vogliono accostarsi al paziente con l’animo, non tanto e non solo di curare, ma anche e soprattutto di capire, di penetrare nel problema e non svincolarlo dal vissuto globale dell’individuo.
    L’interesse per la fitoterapia è notevolmente aumentato in questi ultimi anni ed il fiorire di “scuole”, “accademie” e pubblicazioni, testimonia una escalation non sempre qualitativamente positiva.
    Questo Vademecum ha un carattere medico-pratico e la conseguente succinta linearità di traduzione è posta in modo da non volersi sostituire alle numerose ed ottime opere monografiche o pluritematiche sui diversi argomenti.
    Il libro va inteso e letto come un prontuario ragionato di pronto impiego, una sorta di memoria di scorta o di riserva che fornisca utili elencazioni di specifiche proprietà farmacologiche, drenanti ed energetiche di una serie di principi vegetali di più largo impiego. La parte clinica, poi, suddivisa in tre livelli di trattamento, si adatta alle specifiche competenze e capacità del lettore che potrà, di volta in volta, accontentarsi di una terapia sintomatica (chimica-farmacologica), di terreno (equilibrio neuro-endocrino) o energetica (basata sulle leggi del Qi).
    Una accurata impostazione sistematica delle manifestazioni subiettive ed obiettive, unitamente all’uso intelligente dei diversi mezzi diagnostici, saranno condizioni sottintese per una corretta diagnosi e terapia.