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    M. Menghini

    2015 -. F.to 15×21, pp 328

    Dopo il grande successo del suo primo libro, “Parole de Terni”, (Ediz. Morphema, 2014), Mario Menghini torna alle stampe con questo nuovo testo dal titolo “A Terni se dice” che promette di essere un piccolo capolavoro del suo genere.
    L’autore dà qui buona prova di sé come narratore versatile dotato di scorrevole scrittura e capace di raccontare, attraverso un’accurata ricerca storiografica, la cultura popolare ternana con semplicità e ironia.
    Con i suoi oltre mille modi di dire offre al lettore un quadro di “ternanità” in cui molti si ritroveranno, intrecciando vecchie e nuove parole con la naturalezza con cui ricostruisce parte della storia minore e viva della sua città.
    In ciascuno di quei detti si ritrova il sapore della vita vissuta dalle genti della sua terra e il piacere di riscoprire dove e come nascono quelle parole, quelle frasi dense di significato, e dunque le proprie radici.

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    Mario Menghini,

    2017 – F.to 16×11, pp. 66

    Libera interpretazione in vernacolo ternano per un lettore adulto che si sente ancora bambino

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    Menghini Mario,

    2016 – F.to 11×16, pp. 36

    Libera interpretazione in vernacolo ternano per un lettore adulto che si sente ancora bambino

     

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    Mario Menghini,

    2017 – F.to 16×11, pp. 34

    Libera interpretazione in vernacolo ternano per un lettore adulto che si sente ancora bambino

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    Mario Menghini,

    2017 – F.to 16×11, pp. 310

    Libera interpretazione in vernacolo ternano per un lettore adulto che si sente ancora bambino

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    Menghini Mario,

    2016 – F.to 11×16, pp. 164

    Libera interpretazione in vernacolo ternano per un lettore adulto che si sente ancora bambino

     

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    M. Menghini

    2014 – F.to 15×21, pp. 216

    Questo volume ha una grande valenza, perché codifica in maniera “scientifica” il dialetto della nostra terra, articolandolo in una disamina storico-antropologica, senza mai perdere di vista la leggerezza che il dialetto porta con sè.
    Dalla lettura traspare un amore viscerale dell’autore per la terra natia, per le caratteristiche dei suoi concittadini di cui risulta esaltato il carattere duro ma solare, proprio di coloro che sono cresciuti e si riconoscono nella condivisione e nel culto dei valori veri tramandati da generazioni in questa terra: la Famiglia, l’Amicizia, il Lavoro.
    La ricerca storiografica sui Borghi che circondano “la Conca”, come diamanti su una corona, agevola anche chi con Terni viene a contatto solo attraverso questo testo, permettendo un accesso più diretto e chiaro alla “ternitudine”.
    Del dialetto non ci dobbiamo assolutamente liberare, esso esprime la ricchezza che abbiamo dentro.
    L’augurio è che la riscoperta, attraverso questo lavoro, delle nostre radici culturali, sia un punto di partenza per tutte le generazioni a venire, con uno spirito di integrazione e di multiculturalità che non perda mai di vista le proprie origini.

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    Mario Menghini

    2016 – F.to 15×21, pp. 512

    Il libro di Mario Menghini ha la capacità di rievocare uno spaccato di vita di una Terni che fu, attraverso la riscoperta delle sue tradizioni, delle feste, dei giochi, dei canti popolari.
    L’autore scende in profondità, fino a farci rivivere il modo stesso di pensare della gente in un’epoca in cui la scaramanzia condizionava la vita delle persone, il sapere era tramandato oralmente e anche la medicina seguiva la via della tradizione con preparati più simili alle ricette di cucina che al farmaco vero e proprio.
    L’operazione storiografica compiuta dal Menghini è velata di nostalgia e di un pizzico di romanticismo, ma senz’altro stemperati dalla sottile ironia dei suoi tanti scanzonati modi di dire e dalle numerose curiosità offerte al lettore come piccole perle che rendono il testo piacevole, leggiadro e godibile a tutti.