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    Adolfo Puxeddu, Marianne Gackenholz Puxeddu,

    2017 – F.to 16,5×23, pp. 80

    A più di 70 anni dalla fine del secondo conflitto mondiale, in un periodo storico di grande instabilità per il riaccendersi di aspre conflagrazioni, con guerre di religione su scala mondiale, che causano inenarrabili stragi di innocenti ed emigrazioni epocali di intere popolazioni per sottrarsi alle distruzioni ed alla fame, questi scritti rappresentano, pur nella loro semplicità, una ulteriore attestazione dell’insoppri-mibile anelito di pace dell’umanità.

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    Adolfo Puxeddu

    2015 – F.to 16×23,5, pp. 216

    All’Entrata in Guerra dell’Italia, nel 1o Conflitto Mondiale (24 Maggio 1915) la Brigata Sassari era formata nella stragrande maggioranza da Sardi, provenienti dai Distretti Militari di Cagliari, 151o Reggimento, e di Sassari, 152o Reggimento. Alla Brigata vennero aggregati dei fanti Umbri, provenienti dai Depositi Militari di Perugia e di Spoleto, soprattutto come componenti del Reparto Salmerie del 152o Regg.to. Sulla Fronte del Carso, nelle battaglie per la conquista dei Boschi Lancia, Triangolare e Cappuccio, nei mesi di luglio e di agosto del 1915, la Brigata affrontò valorosamente il nemico Austro-ungarico, subendo però ingentissime perdite di vite umane, tra cui quelle di ben 50 Fanti Umbri, affratellati con i Sardi sul Campo dell’Onore.L’autore, attraverso l’esame dei loro fogli matricolari, ne ricostruisce la loro breve storia militare, inquadrandola negli eventi bellici di cui furono protagonisti. Vengono anche brevemente tratteggiate le condizioni socio-economiche dell’Umbria e della Sardegna, dall’Unità d’Italia alla deflagrazione della Grande Guerra.

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    Adolfo Puxeddu,

    2017 – F.to 16,5×23, pp. 120

    La rievocazione nostalgica di un Clinico Medico ottuagenario della sua lunga attività accademica, iniziata da ventenne sotto la illuminata Guida di un insigne Maestro, il Professor Paolo Larizza, Emerito di Clinica Medica Generale e Terapia Medica, nel vetusto e glorioso Ateneo Perugino.

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    A. Puxeddu

    2012 – F.to 16×23, pp. 368

    Nella presente pubblicazione, effettuata in un numero limitato di copie del mio dattiloscritto “Kerbos d’abba”, dalla mole di Documenti e di Fotografie degli Archivi Familiari degli Arangino, dei Maxia e dei Puxeddu in mio possesso, conservati nella mia Biblioteca del Villino “Marianne” in San Gemini (Acquavogliera), ho selezionato soltanto alcuni Documenti ed Immagini tra i più significativi, rinviando, se del caso, ad un ulteriore Volume a stampa una più corposa Documentazione. Mi auguro che a tutti Voi Lettori questi miei ricordi sulle nostre Famiglie Arangino, Maxia e Puxeddu possano rappresentare un interessante e piacevole passatempo durante le Vostre vacanze Aritzesi; in memoria della mia amatissima Nonna Materna Donna Teresa Arangino Vedova Maxia e per il mio nostalgico Amore per Aritzo e la Barbagia di Belvì, d’intesa con il Padre Missionario Tonino Cogoni, Aritzese verace, il ricavato della vendita del libro andrà esclusivamente a favore dei bambini africani della Sua Missione di Jangany in Madagascar. Vi ringrazio cordialmente!

    Kerbos d’abba di: Puxeddu Adolfo 20,00 15,00
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    A. Puxeddu

    2013 – F.to 16,5×23,5, pp. 168

    Adolfo Puxeddu è nato a Bari il 14 Novembre 1937 da Efisio e da Anna Maxia Arangino. Laureato in Medicina e Chirurgia cum laude nel 1961. Professore Emerito di Medicina Interna (da AA 2011/12), già Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia (dall’AA 2001/02 all’AA 2009/10) dell’Università degli Studi di Perugia. Gr. Uff. dell’O.M.R.I. (2000). E’ Autore di oltre 350 Pubblicazioni scientifiche nell’ambito della Medicina Interna. Ha pubblicato il Libro di memorie famigliari, nei 150 anni dell’Unità d’Italia, “Kerbos d’abba”, dedicato alla sua Nonna Materna Donna Teresa Arangino di Aritzo; il ricavato della vendita delle due Edizioni del Volume – è stato interamente devoluto in favore della Missione di Jangany in Madagascar, fondata dal Missionario Vincenziano – Padre Tonino Cogoni, Aritzese verace. Ciò vale anche per il presente Scritto, quale piccolo contributo dell’Autore, per la costruzione della nuova Chiesa della Missione Malgascia.

    Scritti sulla Sardegna di: Puxeddu Adolfo 15,00 10,50
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    Adolfo Puxeddu, Gackenholz Puxeddu Marianne,
    2019 – F.to 15×21, pp. 88

    Terni, l’antica Città Romana Interamna Nahars, iniziava il XVII secolo con il rinvenimento (21 giugno 1605) delle sacre spoglie del suo Santo Protettore San Valentino, in un sacello della diruta chiesa a lui dedicata. Il Cardinale Francesco Angelo Rapaccioli, Vescovo di Terni, donava, d’altro canto, nel 1651 alla Diocesi la Reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo, offrendola alla venerazione della popolazione Ternana ogni prima domenica di maggio. Durante la peste del 1656 / 1957 che colpì Terni, il Vescovo diocesano Sebastiano Gentili, fidente nella Misericordia Divina, benediceva con la preziosa Reliquia, dall’alto dell’antica Torre dei Barbarasa, la cittadinanza stremata, rinchiusa nelle domestiche pareti a piangere sulle salme estinte o sui morenti dei loro cari. Nel 2017, da S. E. Rev.ma Mons. Giuseppe Piemontese, Vescovo di Terni, Narni, Amelia, la reliquia del Preziosissimo Sangue di Gesù Cristo è stata nuovamente esposta alla venerazione dei fedeli nella Cattedrale di Terni, nell’ambito della Festa liturgica del Preziosissimo Sangue, per implorare la Misericordia Divina a protezione della Diocesi dai nuovi flagelli dell’Umanità.