VIII - Collana Rossoverde (2)

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    Riccardo Marcelli,
    2021 – F.to 16×23, pp. 184

    Il testo vuole celebrare la promozione della Ternana, affrontandola però in una chiave diversa. Infatti l’ideale punto di partenza è la retrocessione in serie C e la decisione successiva del patron Stefano Bandecchi di assumere la carica di presidente, sulla sfondo di una città desiderosa di cambiare. «La situazione sembrava compromessa ma non potevo permettermi ulteriori passi falsi. Serviva una scossa e che soprattutto mi interessassi direttamente della Ternana», racconta il presidente che ha scritto l’introduzione come ha fatto pure Paolo Tagliavento.
    Con la prefazione di Sandro Bocchio giornalista di Tuttosport, raccoglie, come nel più classico dei diari, date, numeri, aneddoti, storie di vita vissuta: dall’esonero di Luigi De Canio alla finale di Coppa Italia persa contro la Juventus U23, dall’ingaggio di Cristiano Lucarelli alla nascita dell’associazione Terni Cuore, senza dimenticare il triplete rossoverde: Campionato, Supercoppa e derby.

    Verranno devoluti a “Terni col cuore” 2 euro per ogni copia venduta.

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    F. Tacconelli

    2012 – F.to 21×29,7, pp. 168

    Libro + DVD

    Essere fere, perché. Come se fosse facile spiegarlo in poche parole, o attraverso qualche semplice definizione. Provate voi a farlo capire, al di fuori della Conca, il significato di una frase come questa. Impresa non certo facile, se non altro perché bisognerebbe partire dalla spiegazione di cosa si intende per fera e dall’origine di una tale terminologia. Eppure, tra ternani, non servono tante parole e il significato – aldilà dell’ontologia – è ben noto a tutti noi. E’ un segno di appartenenza, un distintivo, come una sorta di marchio di fabbrica. “Perché ce nascemo”, ci suggerisce, nella seconda parte, il titolo di questo libro. Un’opera che racchiude in sé non soltanto la storia di una città e che non si limita a un racconto sulla squadra di calcio. Di libri, su Terni e la Ternana, ne ha già scritti molti. Qui, però, si va ben oltre. E non c’è una storia, ma centinaia, forse migliaia. Racconti, aneddoti, pensieri e riflessioni, su quello che è stata la città e su quello che è oggi. E su quello che è stata la Ternana e che riesce ad essere ancora oggi. Con il punto di vista non soltanto dell’autore – osservatore senza dubbio attento – ma dell’intera città e della comunità rossoverde in generale. Come una sorta di Wikipedia della ternanità.
    […]
    Già, è davvero difficile spiegare “l’essere fera”. Fabrizio ci ha provato (riuscendoci, peraltro), in questo libro, e a lui il grande merito di averlo pensato, voluto e realizzato. E per aver interpretato in modo autentico il sentimento comune che tiene unita questa città, di generazione in generazione. Tanto più per averlo fatto attraverso un’iniziativa benefica che vuole (e deve) richiamare l’attenzione dell’intera città. Perché il ternano vero, la fera appunto, non si tira mai indietro quando c’è bisogno del suo aiuto. Queste sono le fere che tutti noi conosciamo e che il libro ci racconta.