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    Francesco Camuffo,
    2021 – F.to 15×21, pp. 116

    Terni, la città e le sue società filarmoniche nell’Ottocento.
    Una storia fatta di tentativi per organizzare la musica e i musicisti.
    Una storia di bande, concerti, opere.
    Una storia necessariamente legata alla storia sociale, al destino dell’industria, dei lavoratori e del tempo libero.
    Nel 1997 viene promossa dalla Società Filarmonica di Trento una ricerca a tappeto su tutto il territorio nazionale per approfondire la storia delle organizzazioni consorelle.
    Così nasce una ricerca universitaria, in parte pubblicata negli atti di un convegno, che oggi diventa una pubblicazione autonoma, con l’intento di ricollocare le produzioni musicali locali nel più ampio contesto del lavoro sui teatri a Terni dello stesso autore “Un qualche onesto divertimento”.

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    Francesco Camuffo,
    2020 – F.to 21×29,7, pp. 144

    È il 1732 quando per la prima volta a Terni si affronta la discussione sull’opportunità di costruire un teatro pubblico. In quell’anno un gruppo di cittadini invita la Sagra Congregazione del Buon Governo a concedere il permesso e l’aiuto economico per costruire un teatro, dove allestire commedie, così necessarie per bene allevare la gioventù e per dare un qualche onesto divertimento a tutto il Popolo nei tempi di Carnevale. Inizia così una storia sorprendente, provinciale e al tempo stesso emblematica delle grandi trasformazioni culturali che attraversano l’Italia e l’Europa. Una storia rimessa in ordine per la prima volta: gli spazi, le produzioni, il pubblico, i luoghi. Una città che esiste molto tempo prima dell’avventura industriale e che trova approdi anche nelle dinamiche dell’oggi. Un gorgoglìo sorprendente e tutto da approfondire.