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    Franco Casadidio,
    2018 – F.to 15×21, pp. 296

    Alcuni tra i più grandi avvenimenti storici della prima metà del ‘900 fanno da sfondo alla vicenda umana e sentimentale dei protagonisti. Jürgen, rampollo di una famiglia dell’aristocrazia Bavarese nonché ufficiale delle SS e Sara, ebrea per parte di madre, discriminata e perseguitata in base alle leggi di Norimberga varate da Hitler nel 1936.
    Dalla firma della resa tedesca nel 1918 alla crisi del ’29; dai primi anni del movimento nazista alla presa del potere nel gennaio del 1933. Dalla “notte dei lunghi coltelli” a quella dei “cristalli”; dai tentativi di assassinare Hitler fino alla disfatta finale, passando attraverso la Conferenza di Wannsee e l’assassinio di Heydrich, ogni episodio, raccontato con precisione storica, vede partecipi a vario titolo i protagonisti del romanzo, in un’avvincente narrazione che si concluderà solo a metà degli anni ’80.

    Premi vinti:

    Menzione speciale della giuria VI edizione premio letterario internazionale “I fiori sull’acqua”

    Quarto posto ex-aequo, opera finalista, Premio Internazionale di Poesia e Narrativa “Europa in versi”, Como, aprile 2019

    Vincitrice come miglior opera di narrativa VIII edizione del premio letterario “Mino de Blasio”

    Segnalazione speciale della giuria X concorso letterario città di Grottammare

    Segnalazione speciale della giuria alla VI Ragunanza di letteratura e poesia

    Menzione d’onore sez. Romanzo Storico III edizione Premio Internazionale Città di Castrovillari

    Segnalazione Particolare della Giuria – 44° edizione del Premio Letterario Casentino

    Secondo classificato alla VII edizione del Premio Letterario Internazionale “Città di Sarzana”

    Quinto classificato alla IV edizione Premio Nazionale “G. Bovio” – Trani (BT)

    Menzione d’onore della giuria, II edizione Premio Narrativa “Ti meriti un amore” – Aulla (MS)

    Primo posto sezione narrativa edita al Premio letterario “Logo d’Oro” di Terni, 21 settembre 2019

    Secondo classificato alla III edizione premio letterario “Raffaele Crovi”, Castelnovo ne’ Monti (RE), Ottobre 2019

    Menzione d’onore della giuria, IX edizione Premio Internazionale “Montefiore” – Montefiore Conca (RN), 29 settembre 2019

    Secondo classificato, Premio Internazionale “Vinceremo le malattie gravi” – Sesto San Giovanni (MI), 12 ottobre 2019

    Opera finalista, Premio Letterario “Virgilio in antica Atella” – Frattaminore (NA), 23 novembre 2019

    Primo classificato al Concorso nazionale di narrativa “Premio Melagrana” – Caserta, dicembre 2019

    Menzione speciale della giuria alla V edizione del premio letterario internazionale “Salvatore Quasimodo”

    Secondo classificato, Premio Letterario Internazionale “M. Buonarroti”, Seravezza (LU), 30 novembre 2019

    Opera meritevole, I edizione Concorso letterario “Un libro in vetrina” Avellino – Agosto 2020

    6° classificato, XXVIII Premio Letterario Nazionale “Città di Mesagne”, Mesagne (BR) – 12 luglio 2020

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    Franco Casadidio, Francesca Prete, Federica Del Miglio
    2019 – F.to 12,5×20, pp. 136

    Scrivere è una passione.
    Se prende la forma di un libro diventa così reale da percepirne la responsabilità.
    Idee, pagine, capitoli che alla fine diventano parte della tua vita, inevitabilmente.
    Aprile 2019: l’editore ci parla per la prima volta di Chicca e della volontà della famiglia di pubblicare un libro che raccontasse la sua storia, attraverso le pagine del suo diario personale.
    Non c’è voluto molto per innamorarsi di quel racconto così ferocemente doloroso.
    Federica, la sua età così vicina a quella dei nostri di figli.
    Il coinvolgimento è stato immediato, di pancia.
    E la sfida è stata quella di mettere in gioco anche le nostre emozioni e raccontare di quanto coraggio ci possa essere in una giovane vita tirata a forza in una cosa tanto lontana e irragionevole.
    La consegna del diario, conoscere i genitori di Chicca, leggere ed entrare nel suo mondo di adolescente, che è rimasto tale nonostante il confronto crudo e irreale con la malattia.
    Cercava di esorcizzare il male armandosi di un coraggio inusuale per quell’età.
    Quella che parlava da quelle pagine non era più soltanto Chicca.
    Inevitabilmente il nostro pensiero andava a Luca, Pietro e Sara.
    Doversi difendere da un dolore così grande non è roba per tutti.
    Come il coraggio di non abbassare mai né la guardia né gli occhi dalla tua creatura che ti chiede cosa c’è al di là della paura.
    La vita non è immutabile, tranquilla, al riparo.
    Ci siamo chiesti mille e più volte se saremmo stati in grado di entrare in punta di piedi in un dolore così sordo e assoluto.
    Raccontare, provare a descrivere… provare a provare!
    Senza di lei che poteva indicarci la strada ma in realtà sempre con la sensazione di averla accanto.
    Avere timore nello sfiorare ferite che hanno quel meraviglioso profumo che solo la dignità possiede.
    Perché Andrea e Francesca sono stati i parapetti di quel ponte che Chicca ha comunque voluto affrontare da sola.
    Con la consapevolezza che ad ogni passo incerto loro erano lì per non farla precipitare.
    Abbiamo sfogliato quel diario centinaia di volte cercando di non far rumore nei suoi pensieri.
    Il risultato è questo libro, che dentro ha tanta forza.
    Quella di Chicca, di Andrea e Francesca, di Alessia, chiamata in campo e capace di essere grande davvero nell’arte della “sorellanza”.
    Le sfide vanno sempre accettate, seppur incomprensibili a volte.
    La famiglia Del Miglio ne ha affrontata una immensa.
    Noi abbiamo cercato di raccontarla attraverso Federica.
    Abbiamo più volte inciampato nelle nostre fragilità di genitori sentendoci addosso quel dolore e chiedendoci come ci si possa salvare.
    Ne è uscito un racconto che dà voce alla forza di due occhi fieri, di un sorriso orgoglioso e coraggioso.
    Federica, Chicca, è diventata la nostra Psyché.

    Franco e Francesca