• img-book

    Acquistabile in Stock – Minimo 10 copie con il prezzo scontato del 75% solo dopo aver contattato la Morphema Editrice all’indirizzo fabio@morphema.it

    Mario Polia

    2015 – F.to 15×21, pp. 204

    …L’Antropologia Culturale, per vocazione e definizione, è dedicata allo studio della cultura e dei fenomeni culturali essendo la cultura, per eccellenza, attività che distingue la natura umana. Lo scopo primario che una “dispensa” si propone è servire da orientamento e da guida nello studio. In questo caso, il nostro scopo è stato quello di tracciare un profilo introduttivo che permetta al lettore di definire natura e peculiarità di “cultura”, d’intenderne le caratteristiche e la dinamica…

    L’Antropologia Religiosa limita il suo campo di studio a quell’espressione della cultura che è, propriamente, il pensiero religioso e rivolge il proprio interesse verso ognuna delle manifestazioni del pensiero religioso. Il campo d’indagine dell’Antropologia Religiosa riguarda sia le società prive di scrittura, e in generale, le culture “d’interesse etnologico”, sia il comportamento religioso delle culture complesse e delle civiltà che applicano a sé stesse il titolo di “evolute”…

    …Questi appunti costituiscono l’ossatura di un discorso più complesso e articolato riguardante l’approccio antropologico alla struttura delle medicine tradizionali. Un argomento che abbiamo affrontato in ambito accademico sia in Italia che all’estero e al quale, anche recentemente, abbiamo dedicato seminari di studio…

  • img-book

    Chuang-Tzu, Mario Polia

    2016 – F.to 16×23, pp. 194

    Presentiamo la traduzione in lingua spagnola del principe dei letterati dell’Estremo Oriente, Chuang-tzu. Nonostante la grande difficoltà della sua lettura, Chuang-tzu è l’autore più stimato e quello che più piace agli scrittori cinesi. Di lui dice il Dottor Wu Ching-hsiung:
    Nell’antica Cina fu scrittore incomparabile e fonte d’ispirazione per gli scrittori posteriori, che fossero o meno d’accordo con le sue idee. Alcuni dei grandi poeti cinesi, come Tan Yüan-ming e Li Po, hanno derivato la loro ispirazione dagli scritti di Chuang-tzu. La sua influenza non è limitata al campo della letteratura ma penetra la cultura cinese nel suo insieme. Dei principali pensatori buddisti o neo-confuciani non ve n’è uno solo che abbia fatto a meno di arricchire il proprio pensiero con gli insegnamenti di Chuang-tzu1.
    L’autore giapponese Dottor Suzuki, specialista nel buddismo, dice di lui: «È il più grande filosofo, poeta e letterato saggista di tutta la storia della scuola taoista; ancor più, forse in tutti i campi della letteratura cinese2.
    Per il filosofo e lo storico delle religioni la sua opera ha un interesse speciale. È l’opera più vasta del taoismo sapienziale  lo chiameremo in questo modo per distinguerlo dal taoismo superstizioso d’epoca più tarda  ed è anche il miglior commento al Tao-Te Ching di Lao-tse.
    La sua lettura richiede una previa iniziazione al repertorio d’idee e alla terminologia di Chuang-tzu dato che le espressioni racchiudono un significato non è comune ad altre scuole di pensiero e possono disorientare il lettore.
    Le nostre comparazioni tra la filosofia taoista e la filosofia neoplatonica possono prevenire sfavorevolmente alcuni lettori. Li preghiamo, in tal caso, di prescindere da esse e di attenersi in modo esclusivo all’analisi del testo taoista. In realtà, ho effettuato lo studio comparativo solo una volta terminata l’analisi. La ragione da me addotta per non sopprimerlo, oltre alla certezza di non aver fatto alcuna violenza ai testi studiati, è la personale convinzione che, nella soluzione di alcuni problemi, la logica conduce per i medesimi cammini le menti libere da interferenze ideologiche, purché si parta dagli stessi principi. Ammesso questo fatto, la comparazione può illuminare e rendere più comprensibili gli argomenti trattati. Se, nello stabilire le comparazioni, la nostra critica non fosse stata all’altezza del compito, se ci fossimo fatti entusiasmare dalle analogie, la critica di altri studiosi apporterà le necessarie correzioni. Avrei potuto, per esempio, scegliere come punto di comparazione le filosofie dell’India, il filosofo buddista del Grande Veicolo N~g~rjuna, ma in tal modo, però, avrei dato adito a credere che volessi prendere posizione nella difficile questione dell’origine di queste scuole. Il neoplatonismo, invece, non presenta questo inconveniente.

  • img-book

    Chuang – Tzu – II,

    2017 – F.to 16×23, pp. 308

    Presentiamo la traduzione in lingua spagnola del principe dei letterati dell’Estremo Oriente, Chuang-tzu. Nonostante la grande difficoltà della sua lettura, Chuang-tzu è l’autore più stimato e quello che più piace agli scrittori cinesi. Di lui dice il Dottor Wu Ching-hsiung:
    Nell’antica Cina fu scrittore incomparabile e fonte d’ispirazione per gli scrittori posteriori, che fossero o meno d’accordo con le sue idee. Alcuni dei grandi poeti cinesi, come Tan Yüan-ming e Li Po, hanno derivato la loro ispirazione dagli scritti di Chuang-tzu. La sua influenza non è limitata al campo della letteratura ma penetra la cultura cinese nel suo insieme. Dei principali pensatori buddisti o neo-confuciani non ve n’è uno solo che abbia fatto a meno di arricchire il proprio pensiero con gli insegnamenti di Chuang-tzu1.
    L’autore giapponese Dottor Suzuki, specialista nel buddismo, dice di lui: «È il più grande filosofo, poeta e letterato saggista di tutta la storia della scuola taoista; ancor più, forse in tutti i campi della letteratura cinese2.
    Per il filosofo e lo storico delle religioni la sua opera ha un interesse speciale. È l’opera più vasta del taoismo sapienziale  lo chiameremo in questo modo per distinguerlo dal taoismo superstizioso d’epoca più tarda  ed è anche il miglior commento al Tao-Te Ching di Lao-tse.
    La sua lettura richiede una previa iniziazione al repertorio d’idee e alla terminologia di Chuang-tzu dato che le espressioni racchiudono un significato non è comune ad altre scuole di pensiero e possono disorientare il lettore.
    Le nostre comparazioni tra la filosofia taoista e la filosofia neoplatonica possono prevenire sfavorevolmente alcuni lettori. Li preghiamo, in tal caso, di prescindere da esse e di attenersi in modo esclusivo all’analisi del testo taoista. In realtà, ho effettuato lo studio comparativo solo una volta terminata l’analisi. La ragione da me addotta per non sopprimerlo, oltre alla certezza di non aver fatto alcuna violenza ai testi studiati, è la personale convinzione che, nella soluzione di alcuni problemi, la logica conduce per i medesimi cammini le menti libere da interferenze ideologiche, purché si parta dagli stessi principi. Ammesso questo fatto, la comparazione può illuminare e rendere più comprensibili gli argomenti trattati. Se, nello stabilire le comparazioni, la nostra critica non fosse stata all’altezza del compito, se ci fossimo fatti entusiasmare dalle analogie, la critica di altri studiosi apporterà le necessarie correzioni. Avrei potuto, per esempio, scegliere come punto di comparazione le filosofie dell’India, il filosofo buddista del Grande Veicolo N~g~rjuna, ma in tal modo, però, avrei dato adito a credere che volessi prendere posizione nella difficile questione dell’origine di queste scuole. Il neoplatonismo, invece, non presenta questo inconveniente.

  • img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 202

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.

     

  • img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 168

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.

     

  • img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 236

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.

     

  • img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 94

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.

     

  • img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 162

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.

     

  • sconto
    img-book

    Aa. Vv., Traduzione a cura di Mario Polia

    2016 – F.to 10×21, pp. 862

    Questa raccolta di haiku è frutto di un personale cammino di ricerca “poietica” durato alcuni anni. All’origine, raccolte in quaderni, le traduzioni non erano destinate alla pubblicazione ma costituivano una sorta di “diario” che documentava in modo tangibile i risultati della mia ricerca. Un risultato mantenuto a lungo allo stato fluido poiché i testi, scritti a matita, subivano continue modifiche a seconda di come andava evolvendo la ricerca e di come andava affinandosi la mia sensibilità e la conoscenza della lingua giapponese.